Mamma, che Agenda! 2018 è in arrivo

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Mamma, che Agenda! Edizione 2018

 

Amiche, ci siamo! Proprio in questi giorni sto ultimando la preparazione della nuova edizione di Mamma, che Agenda! e non sto più nella pelle.. devo assolutamente condividere con voi quest’ansia mista ad eccitazione che ormai pervade le mie giornate 🙂

 

esempio-dicembreDunque, si parte con le novità più importanti: l’edizione 2018 di Mamma, che Agenda! sarà fedele allo stile dello scorso anno, ma con grafiche rinnovate e sempre coloratissime! Il formato e l’impaginazione settimanale rimarranno gli stessi, così come la lista della spesa al termine di ogni settimana, ma.. a partire da questa nuova edizione l’agenda non sarà più perpetua: i giorni saranno già datati, così risparmieremo tempo prezioso e avremo sempre sott’occhio tutte le festività!

Ho ampliato gli spazi dedicati agli appuntamenti, alle urgenze della giornata e al menu: chi di voi possiede una “rara” copia dell’Edizione Speciale troverà questi spazi ancora più comodi! Certo, ogni novità comporta anche dei “caduti”: ho dovuto per forza sacrificare alcuni elementi del planner, come lo spazio per le telefonate e i consigli della settimana, ma credo che questo cambiamento migliorerà tantissimo la praticità d’uso quotidiano dell’agenda.

 

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Come per l’Edizione Speciale dello scorso Natale, anche Mamma, che Agenda! 2018 conterrà ricette, approfondimenti e consigli per tutta la famiglia. Grazie al formato datato del planner ho ricavato tantissimi spazi dove poter inserire i contenuti extra dell’agenda. Ovviamente, all’inizio di ogni mese non mancherà la sezione di riepilogo  dove annotare tutte le ricorrenze e gli impegni più importanti, oltre che il budget famigliare e gli appunti di qualsiasi genere!

Mamma, che Agenda! 2018 si chiude, come da tradizione, con la raccolta di schede famigliari e personali dove tenere tutto sotto controllo: dalla palestra ai tagliandi dell’auto, dalle visite mediche alla cura del giardino.

 

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L’edizione 2018 di Mamma, che Agenda! sarà disponibile nelle librerie e nei bookshop online a partire dagli ultimi giorni di agosto, ma come l’anno scorso stiamo preparando una speciale prevendita online attraverso la nostra pagina Facebook.. non perdete d’occhio gli aggiornamenti, perchè le prenotazioni si apriranno fra pochissimo e come per le precedenti prevendite nel prezzo sarà incluso anche un gadget personalizzato con le grafiche di Mamma, che Agenda! 2018.

Intanto, torno al lavoro.. ho un’agenda da finire!!

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Petit Fernand: le etichette definitive!

Federico sta frequentando l’ultimo anno di scuola materna e nonostante ci stiamo preparando al nostro ingresso alle elementari, capita che ogni tanto per esigenze logistiche lui debba dormire all’asilo (parlo del classico “sonnellino” dopo pranzo). Per questo motivo noi genitori ci occupiamo di portare le lenzuola, sulle quali vanno applicate le iniziali o il nome per intero del bambino, per identificarle al momento di doverle restituire alla famiglia per il consueto “giro lavatrice”.

L’ultima volta che abbiamo fatto questa operazione, mi sono accorta che sulle sue lenzuola le maestre avevano scritto il nome a pennarello. Solo a quel punto ho realizzato di non aver mai pensato di mettere delle etichette identificative… nonostante altre mamme mi avessero detto di farlo. Ok, mea culpa, lo ammetto! Però l’idea di scrivere il nome con il pennarello proprio non mi piaceva. E allora come fare?

Girovagando in rete tempo fa, avevo già visto il sito di Petit Fernand ma non mi ero mai soffermata ad osservare bene. Beh, mi si è aperto un mondo, anzi… un universo 🙂

Petit Fernand si occupa di etichette per vestiti personalizzate, ma non solo. Sul sito c’è la possibilità di acquistare le etichette in base all’utilizzo (termoadesive, per oggetti, per scarpe, per eventi importanti come matrimonio e battesimo, ecc…). Io ho voluto provare ciò che si avvicinava di più alle esigenze mie e di Federico, quindi ho scelto il pacchetto risparmio per la scuola materna-elementare, che comprende:

  • 40 etichette termoadesive per vestiti
  • 50 etichette adesive di medie dimensioni per gli oggetti,
  • 40 etichette adesive di piccole dimensioni per gli oggetti
  • 10 etichette adesive per le scarpe

La personalizzazione è talmente semplice che Federico ha fatto quasi tutto da solo: si è scelto i colori delle etichette, il carattere, i disegni da mettere vicino al nome (ce ne sono tantissimi!) e poi abbiamo inoltrato l’ordine, che ci è stato recapitato in tempo record: solo 3 giorni lavorativi.

Ho trovato molto intelligente l’idea di racchiudere le etichette all’interno di un blocchetto, evitando il rischio di sparpagliarle ovunque e averle tutte sott’occhio.

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All’interno del blocchetto, insieme alle etichette, ci sono anche le istruzioni per utilizzarle nel migliore dei modi, insieme a tanti divertenti adesivi.

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Ci siamo subito sbizzarriti con gli adesivi per gli oggetti. E allora vai di libri, pennarelli per la scuola, il casco per la bici, le scarpe, e tanto altro ancora…

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Per i vestiti è semplicissimo, basta regolare il ferro da stiro su “cotone” e non utilizzare il vapore. Nel famoso blocchetto, sono incluse anche delle cartine apposite (tipo carta da forno), da inserire tra l’etichetta e il ferro, per far sì che non si attacchino a quest’ultimo.

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Le etichette sui vestiti sono belle da vedere, ma anche super pratiche, perchè resistono ai 60° della lavatrice e all’asciugatrice… insomma, sono davvero le etichette definitive!

Adesso possiamo davvero dire addio alle antipatiche scritte a pennarello sulle lenzuola. A proposito… mi stavo dimenticando di personalizzare anche le lenzuola!

E voi? Scrivete a pennarello o preferite le etichette? Se vi va, fatevi un giro sul sito. Oltre alle etichette, troverete anche la sezione dedicata agli adesivi con nome tutti da personalizzare e anche pagine dedicate ai laboratori, con piccoli progetti fai-da-te, ricette facili da far fare anche ai bambini, un po’ di humour per far ridere mamma e papà e tante attività da scaricare e disegni da colorare.

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Siete pronti per la caccia alle uova?

Anche quest’anno è arrivato il momento della festa primaverile più attesa, soprattutto dai bambini: la Pasqua!

Eh, sì… perchè il fattore dolcezza è quello predominante e le uova di Pasqua sono ormai al centro di questa festa. Ce ne rendiamo conto nel momento in cui mettiamo piede in un supermercato, dove rischiamo di restare letteralmente sommersi da uova di ogni forma, colore, grandezza e prezzo 🙂

Da qualche anno, in occasione delle festività pasquali, sta prendendo piede anche in Italia una simpatica tradizione che deriva dai paesi del nord Europa: la caccia alle uova del coniglio di Pasqua.

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In che cosa consiste? Il giorno di Pasqua, vengono nascoste delle uova in casa oppure in giardino. La tipologia delle uova è a discrezione di chi organizza la caccia: possono essere vere (meglio se sode per ovvi motivi), di plastica (magari di tanti colori diversi) oppure di polistirolo. Dopo aver nascosto le uova, ai bambini vengono dati dei contenitori (piccoli cestini o secchielli) affinché possano raccoglierle, in cambio di un piccolo dono come cioccolatini, caramelle, piccoli giochi e quant’altro.

A casa nostra, abbiamo adottato una variante sul tema. Ci siamo procurati delle uova di plastica apribili e abbiamo organizzato una specie di caccia al tesoro.  Dentro alle uova abbiamo messo delle domande da rivolgere ai bambini, che risolvendole passano alla domanda successiva, fino ad arrivare al tanto atteso tesoro: un meritatissimo uovo di Pasqua. Abbiamo scelto questa tipologia per rendere un po’ nostra questa nuova tradizione e perchè ci sembrava un modo più carino per dare le uova ai bambini in questo giorno speciale. Alla fine della festa, ai bambini vengono consegnate delle casette di cartoncino che possono portare a casa, con dentro alcuni ovetti di cioccolata. L’idea mi è venuta dopo aver trovato queste bellissime casette da scaricare e stampare sul sito di Mammafelice.

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Le casette da stampare di mammafelice.it

Organizzare una ricerca delle uova in giardino in stile caccia al tesoro può andare bene per bambini dai 6 anni in su. Nel caso siano presenti bambini di età diverse e quindi anche i più piccolini, si può adottare un sistema diverso, utilizzando tante uova colorate e assegnando ad ogni bambino un colore diverso. In questo modo, ognuno dovrà trovare solo le uova del proprio colore e gli adulti potranno sistemare le uova in giardino in base alle capacità di ognuno. Per facilitare ancora di più il recupero delle uova tra i fili d’erba, è utile attaccare un nastrino colorato sulle uova, per renderle più visibili.

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Forse vi state chiedendo se si conosce l’origine di questa bella tradizione. Io ho fatto un paio di ricerche e sembra che la leggenda racconti che in un piccolo villaggio dell’Inghilterra, le donne decisero di decorare delle uova sode con disegni colorati perchè impossibilitate a comprare dei regali ai loro bambini. Nascosero le uova nel bosco e il giorno di Pasqua i bambini, andati nella foresta a giocare le trovarono, senza sapere chi le avesse nascoste. Avevano da poco iniziato a raccogliere le uova quando un coniglietto sbucò fuori da un mucchio di uova, facendo esclamare ai bimbi: “Il coniglietto ha nascosto le uova per noi!”. Da quel giorno il coniglio pasquale porta le uova colorate ai bambini che sono stati bravi. Essendo però un po’ dispettoso, nasconde le uova tra le piante e i cespugli dei giardini.

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Carina questa storia, vero? Non ho la certezza che sia la storia originale che ha dato inizio alla tradizione inglese, ma potreste raccontarla ai bambini prima di cominciare la caccia e se la cosa avrà successo, potrete creare una bella tradizione di famiglia.

E per chi non ha il giardino? Beh, nessun problema. Potete adattare il sistema della caccia al tesoro e nascondere piccoli ovetti di cioccolata in diverse zone della casa (salotto, bagno, camera da letto). Voi adulti potreste accompagnarli e dare ai piccoli delle indicazioni (sotto forma di indovinello) su dove trovare l’ovetto successivo.

Non mi resta che augurarvi buona Pasqua e… buona caccia!

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Arriva Mamma, che Agenda! – Edizione Speciale

Amiche di Mamma, che Agenda!

Sono passati soltanto un paio di mesi dall’uscita della prima edizione dell’agenda e, oggi posso dirlo, si é trattato di un piccolo, ma grande successo. Per il consenso che ho ricevuto devo ringraziare soprattutto voi mamme che l’avete acquistata: senza la vostra fiducia in questo progetto, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Il percorso che ho dovuto affrontare è stato lungo, stressante e a volte davvero travagliato: trattandosi poi della mia prima esperienza editoriale mi sono trovata a fare i conti con una realtà a me completamente estranea, catapultata in un mondo alieno nell’arco di pochissime settimane!! 😖

Oggi, sull’onda del successo ottenuto, mi è stata data una nuova opportunità. Mamma, che Agenda! arriva in Edizione Speciale, con una tiratura limitata e una valanga di contenuti in più, ma non solo. È stato possibile migliorarla grazie soprattutto ai suggerimenti e ai feedback che sono arrivati dalle mamme che già usano l’agenda quotidianamente, compresa la sottoscritta 🙂

Per prima cosa, gli spazi quotidiani per scrivere ora sono più grandi ed è presente un piccolo riquadro di fianco al  giorno della settimana, dove potrete scrivere in quale data vi trovate.

L’Edizione Speciale dell’agenda avrà tante pagine aggiuntive: ogni mese una pagina in più destinata al budget (eh sì.. Una pagina sola era davvero troppo poco!) e una pagina di approfondimenti, consigli o ricette che sarà diversa in tutti i mesi, con argomenti e contenuti specifici per il mese in corso. Ad esempio, nel mese di gennaio troverete delle sfiziose ricette per riciclare panettoni e pandori avanzati dalle feste natalizie 😀 Sui contenuti extra però non voglio dirvi troppo.. Vi rovinerei la sorpresa!!

Fra le altre novità, di comune accordo con l’editore abbiamo modificato la carta interna per renderla più porosa ed adatta all’uso con qualsiasi tipo di pennarello. E poi.. non dite che non so imparare dai miei errori!! 😁 Nessuna modifica, invece, per la copertina plastificata e la rilegatura a spirale, che si sono rivelate una scelta vincente e soprattutto funzionale.

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Se la prima Mamma, che Agenda! vi ha conquistate, credo che l’Edizione Speciale vi farà letteralmente perdere la testa: arriverà nella sua simpatica confezione insieme a Mamma, che Penna!, la penna a sfera personalizzata che sto realizzando apposta per chi si aggiudicherà questa Edizione Speciale 😍

Il planner parte da gennaio e termina a dicembre, quindi se vi siete fatte scappare la prima edizione dell’agenda questa è l’occasione giusta per partire con l’anno nuovo e la vostra nuova Mamma, che Agenda!

Mamma, che Agenda! Edizione Speciale si può acquistare SOLO IN PREVENDITA, che termina il 2 novembre. Dopo la chiusura delle prenotazioni andrà in stampa e sarà pronta per la spedizione entro il 1 dicembre.

Un’ultima cosa: abbiamo incluso nel prezzo la spedizione TRACCIATA con Piego di Libri RACCOMANDATO, in modo da assicurare a tutti una consegna puntuale e precisa.

Ecco il link dove potete prenotare Mamma, che Agenda! Edizione Speciale

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Ottobre.. finalmente è Natale!

In questi giorni, nonostante gli ottimi propositi di non anticipare i tempi, sono stata letteralmente travolta dal Natale. Eh sì, avevo pensato di potermi concentrare sul lavoro e sul futuro di Mamma, che Agenda!, ma purtroppo ho dovuto capitolare di fronte all’inesorabile arrivo della festività più attesa dell’anno: durante gli ultimi giorni di settembre, infatti, facendo due passi in un centro commerciale non ho potuto evitare di imbattermi in un intero reparto in fase di allestimento natalizio.. Ma come natalizio?! A fine settembre?

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Così, in un attimo mi sono ritrovata travolta da pensieri turbinanti.. Pensieri che avevano per protagonisti intere mute di renne volanti, pacchetti infiocchettati, festoni da appendere in casa ed interminabili giri a cercare il giusto pensiero da regalare a tutti i miei cari! Lo confesso: mi sono sentita decisamente sopraffatta.

Pensandoci bene, però, forse è meglio giocare in anticipo, quest’anno: organizzare i regali e le decorazioni natalizie con quasi tre mesi di preavviso potrebbe far pensare ai miei amici che sto completamente impazzendo, che sono diventata una maniaca del planning, e invece.. Quest’anno, caro Natale, arriverò finalmente preparata!!

Mentre sto scrivendo questo articolo, ho già riempito il mio carrello su un sito di decorazioni natalizie low-cost, dove i tempi di consegna non sono mai inferiori ai cinquanta giorni, però io che sono super-preparata posso permettermi di aspettare che arrivino giusto nei primi giorni di dicembre, garantendomi un risparmio notevole! Chiaramente, ho limitato i miei acquisti alle sole decorazioni e non ho neppure pensato di ordinare giocattoli o altri oggetti da regalare: la qualità e gli standard di sicurezza di certi articoli sono decisamente insufficienti. Su questo è importante riflettere, specialmente quando si parla di regalare un giocattolo che finirà i suoi giorni fra le mani di un piccolo distruttore umano! Ogni volta che devo scegliere un giocattolo seguo tre requisiti fondamentali che l’oggetto deve possedere: solidità dei materiali, assenza di sostanze nocive o vernici tossiche, produttore dotato di un Servizio Clienti che provveda a sostituire il giocattolo in caso di rottura precoce. Purtroppo, sappiamo quanto spesso i giocattoli siano delicati rispetto all’uso che ne viene fatto: conviene spendere un po’ di più e non rischiare di aver gettato i soldi per un regalo che si rivelerà troppo delicato e finirà in discarica, disintegrato, dopo poche settimane.

natale-regaliSpesso sono stata in dubbio, di fronte ai regali di Natale per i figli dei miei amici, se destinare tutto il budget ai soliti giocattoli di moda, oppure differenziare i regali a seconda delle esigenze del bambino e della famiglia. Certo, bisogna impegnarsi un po’ di più: indagare con le amiche sui gusti e le passioni dei figli e magari cercare di capire se c’è altro, oltre ad un giocattolo, che potrebbe piacere al bambino o essergli utile. Di solito, i bambini non fanno caso alla ricchezza del dono ricevuto, quindi basta azzeccare i suoi gusti ed il valore che lui darà al mio regalo sarà comunque altissimo! Con i soldi risparmiati in questo modo posso pensare ad un secondo regalo, come un libro o un capo d’abbigliamento, qualcosa che so che sarà utile al bimbo. Certo, non avrà il successo del primo pacchetto ma farà felici anche la mamma ed il papà!

Intanto, fra un carrello online ed una telefonata di lavoro, sono riuscita a preparare la nuova letterina per Babbo Natale, che ovviamente mio figlio ha provveduto subito a compilare con ogni sorta di regalo incurante del fatto che mancano ancora quasi tre mesi.. L’ho fatta per lui, ma sarei egoista se non la volessi condividere con tutte le mamme come me!

Se vi piace, potete scaricarla e stamparla liberamente!

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E per il pranzo di Natale?! Beh, adesso non esageriamo.. per il pranzo è davvero troppo presto! Siamo solo a ottobre, il Natale è ancora lontano.. o no? 🙂

Ma come… è già settembre?

Eh, già… di certo non ve lo devo dire io che i mesi estivi sono quelli che scorrono via veloci come il vento… vi sarete accorti da soli che succede ogni anno. Non necessariamente solo per chi è in vacanza, visto che per fortuna per chi rimane in città c’è sempre la possibilità di un tuffo in piscina, un pic-nic sul prato o una scappata al mare per il weekend.

La mia estate del 2016 credo la ricorderò per sempre.

Intanto perché é stata l’estate dei miei 40 anni, che temevo come la peste bubbonica e che invece ho festeggiato alla grande con le persone a cui voglio più bene. Conoscendomi, ho realizzato che l’unico modo per non pensare troppo agli inesorabili 39+1 in arrivo, era buttarmi nel lavoro a testa bassa.

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La mia idea dell’agenda inizialmente è partita un po’ in sordina. E’ un po’ da me non partire a razzo, ma aspettare sempre le opinioni di chi mi sta intorno, studiare le prime reazioni e le espressioni. Forse mi è bastato sapere che  nessuno prima di me aveva avuto un’idea simile, per lasciarmi trasportare dalla corrente delle idee, delle emozioni e delle mie esperienze personali. Morale della favola: in tre mesi ho pensato, disegnato, photoshoppato un intera agenda e per la stessa ho progettato pure un piano di marketing e comunicazione. Direi che sono riuscita nell’intento di tenere impegnato il mio cervellino abbastanza da non rendermi conto dell’avanzare dei capelli bianchi 🙂

In tutto questo, ho avuto anche il privilegio di riuscire a godermi due periodi di vacanze al mare con la mia famiglia. Puglia e Liguria, due modi totalmente diversi di vivere il mare, ognuno con un fascino particolare, anche se devo ammettere che della Liguria preferisco visitarne l’entroterra e scovare quegli angoli apparentemente dimenticati, ma pieni di fascino e magia.

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Cervo (IM)

Proprio in vacanza, ho realizzato che la prevendita dell’agenda stava avendo un grande successo, al punto che abbiamo dovuto chiuderla in anticipo. Il volume è stato acquistato da tantissime persone e devo ammettere che essendo il mio primo progetto editoriale non mi aspettavo così tanta fiducia e curiosità.

Una volta rientrata a casa, ho aperto la porta al corriere che mi ha consegnato uno scatolone. Tagliare il nastro adesivo col cutter, sentire il profumo della carta e dell’inchiostro invadere le narici è già di per sè una cosa meravigliosa, per non parlare del fatto che quella cosa meravigliosa fino al giorno prima era solo un’idea, un insieme di files grafici e di scarabocchi buttati in un cassetto.

Oggi non posso tirare le somme di questa bella avventura perché la sto ancora vivendo, ancora con il profumo della carta nelle narici, aspettando di ricevere consigli, critiche, condivisioni, apprezzamenti e tutto ciò che di costruttivo mi possa portare questa esperienza.

Intanto però, voglio ringraziare chi ha acquistato l’agenda ma anche chi semplicemente si è interessato al mio progetto, e lo faccio regalandovi qualcosa che aiuti tutta la famiglia ad affrontare al meglio il rientro dalle vacanze.

Dovete sapere che oltre all’agenda, a casa nostra utilizziamo un planning settimanale che attacchiamo con le calamite al frigorifero, dove ognuno scrive i propri impegni per facilitare al meglio l’organizzazione della vita familiare. E’ fatto più o meno così:

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Vi piace? Se pensate che possa esservi utile, non dovete fare altro che scaricarlo gratuitamente al link qui sotto. E’ in formato A4 a colori, ma potete anche stamparlo in bianco e nero.

Planning Settimanale – A4

Poi, se vi va, possiamo fare gli alternativi: invece di essere tristi per la fine delle vacanze, al nostro rientro stappiamo una una bottiglia e brindiamo alle nuove opportunità, al rientro al lavoro, all’iscrizione in palestra, all’inizio della scuola, ad un non-compleanno… insomma: proviamo a trovare un buon motivo per brindare e soprattutto per essere felici di ciò che abbiamo.

Buon rientro a tutti!

Sta arrivando “Mamma, che agenda!”

Sta arrivando “Mamma, che agenda!“, l’agenda pensata per le mamme, ma non solo.

Perché secondo me se ne sentiva l’esigenza.

Io sono una mamma come tante altre, con un bimbo di 5 anni, e sono una mamma alle prese con le solite routine quotidiane come accompagnare Federico a scuola, andare a fare la spesa, diventare matta su cosa fare da mangiare – “aspetta, quello a lui non piace… cos’ho nel frigo che è in scadenza? avrei voglia di… però c’è quella sospetta intolleranza…” – chiamare il tecnico che aggiusti la caldaia, contattare le mamme della scuola per quel regalo da fare alle maestre, e la lista potrebbe non finire mai! Qualche tempo fa, stufa di appuntare tutto su post-it svolazzanti o peggio ancora scrivere sul telefono i miei impegni – ma quanto è piccolo, il telefono? e il touchscreen che fa quello che gli pare? parliamone! anzi no, lasciamo perdere – ho deciso che volevo comprare un’agenda per avere tutti gli appunti riuniti in un unico posto e anche per potermi portare tutto in borsa.

Il panorama delle agende è davvero molto vasto, questo non posso negarlo, ma non ho trovato nulla che facesse al caso mio. Non credo dipenda dal fatto che sono troppo esigente, ma da alcuni piccoli particolari. Uno su tutti, quello degli spazi dedicati agli appunti settimanali. Se vi è mai capitato di usare un’agenda, saprete che gli spazi della settimana dedicati agli appunti si dimezzano nella giornata di sabato per poi essere praticamente inesistenti la domenica.

Uhm. E io dove scrivo i dettagli della gita di sabato a Gardaland? E gli appunti sulla festa di compleanno del compagno di scuola di Federico? E il menù per il pranzo domenicale dai nonni? Dove scrivo la lista delle cose da fare prima delle gita fuori porta del weekend? Insomma, chiunque sa che una mamma non si ferma mai, nemmeno il sabato e la domenica. Le agende che mi piacevano esteticamente, poi finivano per deludermi soprattutto per la mancanza di spazio. In pratica, erano poco funzionali. Così, mi sono detta: “perché non provare a fare un’agenda per le mamme, visto che sembra non esista nulla di simile?”. Era più facile dirlo che farlo, però ero determinata e volevo capire se questa idea poteva essere buona. Ci ho lavorato tanto e credo di aver raggiunto il giusto equilibrio in un’agenda che risulta funzionale, piacevole da usare tutti i giorni e in un formato pratico da mettere in borsa.

Ci vediamo a settembre con “Mamma, che agenda!“. Sarà disponibile in libreria, online o sul sito di Panda Edizioni.

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Buona estate!

Enrica

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